19 nov 2016

Brano del giorno: "I'm A Natural Sinner"

... di Andy Fairweather-Low / Amen Corner







Negli ultimi anni, Andy Fairweather-Low, chitarrista e cantante ex leader degli Amen Corner, ha intrapreso alcune tournée mondiali con la sua nuova band, i Low Riders, esibendosi in diversi piccoli venues. Io stesso ho avuto la fortuna di sentirlo dal vivo una volta. 
I CD e i DVD che vedono come protagonista Fairweather-Law e i suoi fidi sono facilmente reperibili. Se vi piace il pop-rock blueseggiante, e il blues-rock in generale, non mancate di seguire questo straordinario protagonista di circa mezzo secolo di musica!




Link di Topolàin riguardanti (o dove si cita) Andy Fairweather-Low:

http://topolain.blogspot.de/2013/01/brano-del-giorno-standing-on-water.html Standing On The Water

http://topolain.blogspot.de/2012/12/brano-del-giorno-baby-what-you-want-me.html Baby What You...

http://topolain.blogspot.de/2014/01/roger-waters-in-flesh-live-full-concert.html In the Flesh live

http://topolain.blogspot.de/2012/12/brano-del-giorno-sing-hymn-4-my-soul.html Hymn 4 My Soul

http://topolain.blogspot.de/2014/10/addio-jack-bruce.html Addio Jack Bruce









06 nov 2016

Sunday, jazz day: Santana & Wayne Shorter






Salve e benvenuti di nuovo alla domenica jazzistica di Topoláin! Stavolta abbiamo un po' di atmosfere latine, o forse possiamo definirlo anche jazz-rock. Quella che Topolàin vi presenta stamani è una brillante esibizione di Carlos Santana e del sassofonista Wayne Shorter al Montreux Jazz Festival del 1988. Il concerto durò poco meno di due ore (contenute integralmente in questo video!) e fu un'apoteosi, una performance davvero con tutti i crismi. Del resto, se si dà un'occhiata alla lista dei componenti del gruppo, si comprende facilmente il perché...

Sul palco erano presenti:

Carlos Santana – chitarra
Wayne Shorter – sassofono
Alphonso Johnson – basso
Chester Thompson – tastiere
Patrice Rushen – tastiere
Leon “Ndugu” Chancler – batteria
Armando Peraza – congas
Jose Chepito Areas – timbales


Alla prossima!


01 ott 2016

Il Paese Dei Balocchi



Ultimamente intervistato dal magazine tedesco Eclipsed, Mikael Åkerfeldt, cantante e chitarrista degli Opeth, nonché grande collezionista di dischi, ha affermato che letteralmente ama l'unico album mai realizzato dal gruppo italiano Il Paese dei Balocchi, e che non comprende come mai tali maestri del prog non siano andati avanti con il loro progetto.

"L'album è innaturalmente buono" ha dichiarato "e contiene tutti gli elementi che io apprezzo del progressive rock. È epico, e viene meravigliosamente accompagnato dall'orchestra. Gli archi sono grandiosi, ogni cosa è inscenata in maniera triste e oscura..."





Una conferma ci arriva da Giuseppe Tosi, che su Youtube commenta:

"Decisamente bello anche per l'uso misurato dell'orchestra sinfonica. Alcune parti rimandano a Stravinskij, ma si spazia con grande creatività, con citazioni buttate qui e la (da Morricone ai King Crimson) e un'atmosfera generale pacata e romantica che li rende unici nel panorama prog italiano (qualche similitudine col Museo Rosenbach ,ma il loro Zarathustra arriverà un'anno dopo). E' un peccato che tra le tante, recenti rivalutazioni di molte opere del nostra progressive, questa continui inspiegabilmente ad essere ignorata. Assolutamente da ascoltare e rivalutare."

A quanto pare Mikael Åkerfeldt sta facendo una grande pubblicità per questa perla smarrita del prog italiano: sulla pagina dov'è presente il video, si sono infatti raccolti ascoltatori da ogni parte del mondo, e quasi tutti dicono di essere stati "mandati" da lui...

Allora, ascoltiamo insieme questo capolavoro.





01 Il Trionfo Dell'egismo,Della Violenza, Della Presunzione e Dell'Indifferenza
02 Impotenza Dell'umilta' E Della Rassegnazione
03 Canzone Della Speranza
04 Evasione
05 Risveglio E Visione Del Paese Dei Balocchi
06 Ingresso E Incontro Con I Baloccanti
07 Canzone Della Carita'
08 Narcisismo Della Perfezione
09 Vanita' Dell'intuizione Fantastica
10 Ritorno Alla Condizione Umana




 LP cover


 

 


Line-up:


Armando Paone (vocals, keyboards)


Fabio Fabiani (guitar)


Marcello Martorelli (bass)


Sandro Laudadio (drums, vocals)







Il Paese Dei Balocchi nacque sui resti della band Under 2000, che si era formata a Roma nel 1965. L'unico loro LP sembrerebbe quasi aver ispirato gruppi come Rovescio Della Medaglia e Museo Rosenbach... 
A comprovare ciò ci sarebbe il fatto che un breve brano iniziale de Il Paese Dei Balocchi viene eseguito da un secondo tastierista, nella persona di Franco Di Sabbatino, il quale sarà poi il tastierista del Rovescio Della Medaglia.
Tra l'altro in "Evasione" a me pare di riconoscere un po' di Parsifal dei Pooh, che uscirà appena l'anno dopo...

*************

Il chitarrista del Paese Dei Balocchi, Fabio Fabianiracconta l'intera storia del disco in questo sito di progressive rock (in inglese), sottolineando che, sebbene le vendite fossero state scarse, c'era addirittura in ballo un secondo album. Il gruppo però non riuscì ad andare al di là del disco d'esordio e finì per sfasciarsi nel 1974, quando il tastierista, Armando Paone, emigrò nel Golfo Persico, guadagnandosi laggiù la vita come pianista di piano bar.

Leggete l'intervista: è un romanzo di amicizia, di delusioni e di emigrazione.










30 set 2016

Brano del giorno: "Thick As A Brick"

... dei Jethro Tull.

Versione live del 1978 (Madison Square Garden)



È un'interpretazione davvero particolare questa, un'esecuzione straordinaria che ci fa capire l'eccellenza del gruppo capitanato da Jan Anderson.



Topolàin si è occupato già in altre occasioni dei Jethro Tull. Ecco i post "antichi":

Jan Anderson a Torino  --  "Locomotive Breath"  --  "Mother Goose"  --
"Too Old to Rock'n'Roll, Too Young to Die"

E adesso una stupenda sorpresa: del concerto al Madison Square Garden abbiamo trovato, su Youtube, l'intero filmato. Godetevelo!

[Attenzione: nei primi 20 minuti circa c'è la musica ma senza le immagini "mosse" del concerto. Quelle partono da 19:55]



23 set 2016

Brano del giorno: "The Captain"

... di Leonard Cohen

Interpretato da Ken Middleton




È una canzone che racconta il complesso rapporto del cantautore con suo padre? Oppure una mera ballata antibellica, secondo la mia lettura iniziale?



THE CAPTAIN....by Leonard Cohen


(traduzione mia)

**************

Dunque il capitano mi chiamò al suo capezzale
Tastò verso la mia mano e mi disse:
"Prendi queste mostrine d'argento, 
Il comando passa a te!"
"Ma comando di che? Non c'è nessuno qui
A parte noi due.
Tutti gli altri sono morti, han battuto in ritirata
O son passati con il nemico."

"Ti lamenti sempre! Non hai fatto altro
Fin da quando abbiamo perso.
Se non è la Crocifissione,
È comunque l'Olocausto."
"Possa Cristo aver pietà della tua anima
Per queste cose che dici
In mezzo ai cuori che bruciano come carbone
E alla carne diventata fumo!"

"So che hai sofferto, ragazzo,
Ma la sofferenza passa:
Ciò che rende un soldato triste
Fa sorridere l'assassino."
"Me ne vado, capitano, è giunta l'ora.
Le tue mani son sporche di sangue.
Ma dimmi, capitano: conosci tu
Un posto decente dove poter stare?"

"Non ci sono posti decenti
In un massacro;
Ma se una donna ti prende per mano
Vai e sta' insieme a lei."
"Ho lasciato una moglie nel Tennessee
E un'amante a Saigon.
Ho rischiato la mia vita, e non certo per ascoltare
Una canzone country-western!"

"Ah, ma se non puoi innalzare l'amore
A un grado ancora superiore,
significa che per me sei la persona giusta:
Vieni dunque a stare con me."
"La tua autorità è tramontata!" urlai,
"Tu non mi convinci più.
Io non so nemmeno per quale parte
Abbiamo combattuto, né per cosa!"

"Io sono dalla parte che perde sempre
Combatto contro il Cielo
Sono dalla parte di Occhi-di-Serpente
Combatto contro i Sette.
E ho letto anche la Carta dei Diritti Umani
Certe cose che dice sono vere
Ma non è rimasto alcun onere
E perciò lo scarico su di te."

Ora il capitano stava morendo
Ma il capitano non provava dolore
Le mostrine d'argento le tenevo io
Me le appuntai sulla camicia.



27 ago 2016

Brano del giorno: "If I Had a Rocket Launcher"

...di Bruce Cockburn






Here comes the helicopter -- second time today
Everybody scatters and hopes it goes away
How many kids they've murdered only God can say
If I had a rocket launcher...I'd make somebody pay

I don't believe in guarded borders and I don't believe in hate
I don't believe in generals or their stinking torture states
And when I talk with the survivors of things too sickening to relate
If I had a rocket launcher...I would retaliate

On the Rio Lacantun, one hundred thousand wait
To fall down from starvation -- or some less humane fate
Cry for guatemala, with a corpse in every gate
If I had a rocket launcher...I would not hesitate

I want to raise every voice -- at least I've got to try
Every time I think about it water rises to my eyes.
Situation desperate, echoes of the victims cry
If I had a rocket launcher...Some son of a bitch would die 





Tra tutti i cantautori canadesi della generazione che comprende Leonard Cohen, Neil Young, Joni Mitchell, questo Bruce Cockburn si merita un posto d'onore. Iniziò anche lui a fare musica intorno al '68, eppure il successo gli arrise un po' tardi...
La sua trilogia di album  In The Falling Dark, Further Adventures e Dancing In The Dragon's Jaws (1976-79) lo avvicinò al grande pubblico. Atmosfere intimiste con testi ancora non necessariamente socialmente impegnati, anzi: ci sono odi alla natura e riflessioni mistiche. Arrangiamenti spartani ma non troppo, con una sbirciatina al jazz. Punti di riferimento? Il britannico John Martyn, ma un John Martyn più dolce e riflessivo. 
L'uomo è imperfetto e distrugge la natura e se stesso. Questo pensiero è espresso dalle canzoni "Gavin's Woodpile" (dove si denuncia un caso di polluzione ambientale nell'area dell'Ontario) e "Red Brother, Red Sister" (che parla del genocidio dei pionieri canadesi nei confronti dei Nativi Americani). 

Nel 1979 esce Dancing in the Dragon's Jaws, che grazie al brano "Wondering Where the Lions Are", consacra la sua fama crescente negli Stati Uniti. "Wondering Where the Lions Are" raggiungerà nel 1980 il 21simo posto della Billboard Hot 100, e Cockburn verrà invitato nella celebre trasmissione Saturday Night Live.

Bruce Cockburn non perderà mai la fede (educato secondo parametri agnostici, aveva scoperto da sé e per sé la cristianità). Tuttavia, nel corso degli anni il tono delle sue canzoni si farà più cupo e tagliente, e l'impegno sociale e gli inni antiguerra/anticrimini si moltiplicheranno..
In Stealing Fire, 1984, mise a frutto un viaggio in Nicaragua per scoprire la drammatica realtà delle popolazioni centroamericane sfruttate dai governi autoritari e dalle multinazionali americane.
Cockburn è tuttora attivo. Pluripremiato (è pieno tra l'altro di lauree ad honorem), le sue canzoni sono state usate in diversi film.






21 ago 2016

'Dreams', di Gábor Szabó

Benvenuti su Topolàin con la rubrica "Sunday - jazz day" !


Oggi proponiamo un album del chitarrista Gábor Szabó, nato a Budapest nel 1936 ed emigrato in America nel 1956, a vent'anni di età, dopo che i carri armati sovietici repressero la rivolta popolare ungherese.

Tra i tanti suoi album, Dreams è sicuramente uno dei migliori. Qui vengono tra l'altro ripresi temi classici ma con un fraseggio e un ritmo che rispecchiano i canoni della modernità. Stupendi i contrappunti e le armonie semplici (particolarmente i raddoppi di note).



Il seguente è un mio commento in inglese di Dreams.

Impressive music indeed from one of the greatest legends of guitar playing! Besides this --- the album cover (I like it very much: it caught the spirit of those years) has some similarities with Beatles' Revolver cover, made by German artist Klaus Voormann. Revolver came out in the year 1966. Sure, we must put Dreams on a different shelf, but it, too, owes the character of timelessness.
 'Dreams' su Amazon  


Szabó si spense nel 1982 nella sua città natale.





    Tracks:

1. Galatea's Guitar (0:00)
2. Half the Day is the Night (5:40)
3. Song of Injured Love (10:05)
4. The Fortune Teller (14:12)
5. Fire Dance (18:43)
6. The Lady in the Moon (24:24)
7. Ferris Wheel (29:47)


18 ago 2016

Addio a Gai Bennici, un maestro della sei corde

Il musicista agrigentino, da tempo alle prese con una grave malattia, era conosciuto soprattutto in ambito blues / blues-rock


Clicca qui per sentire un bel medley di Gai Bennici e della sua band



E' morto Gai Bennici, talentuoso chitarrista agrigentino
Originario di Licata, Bennici è spirato in seguito ad una grave malattia.

Da decenni calcava i palcoscenici dei principali festival siciliani e nazionali. Ha inciso numerosi dischi e ha formato tanti giovani chitarristi siciliani. Ha inoltre fondato diverse band, che si sono imposte nel panorama musicale siciliano.













17 lug 2016

Brano del giorno: "Lighthouse"...

... degli Iamthemorning

Un po' di tranquillo progressive rock!



Iamthemorning
______________

Marjana Semkina canta, il suo partner Gleb Kolyadin suona il piano. Sono ciò che si potrebbe definire un duo da musica da camera. Nel loro nuovo album (Lighthouse) vengono aiutati da due membri dei Porcupine Tree: Gavin Harrison e Colin Edwin. Il tutto è "mixed" da Marcel van Limbeek (l'ingegnere del suono preferito da Tori Amos). I risultati sono stupendi. Un disco assai piacevole. 
Nel brano in questione, alla voce della Semkina si aggiunge quella di Mariusz Duda (bassista e cantante del gruppo polacco Riverside).






Altri brani ed esibizioni degli Iamthemorning. Non sono solo un bel sentire: sono anche (grazie a Marjana) un bel vedere!








08 lug 2016

"Free" dei WolveSpirit - full album






Una band germanica davvero eccezionale che richiama Jefferson Airplane senza tuttavia rinunciare alle possibilità tecniche di oggi. Un inno al rock psichedelico di tutti i tempi!
Bravissimi tutti i componenti, ma in particolare la carismatica Deborah Koye, la cantante, che sembra impersonificare Grace Slick con una punta sporadica di Janis Joplin.
Deborah è in gamba anche nelle ballate lente, anche se la preferiamo quando si dimena sull'onda di schitarrate selvagge...

I WolveSpirit stanno lavorando al loro nuovo album. Seguiteli su Internet... e non solo!

http://www.wolvespirit.com/

https://www.facebook.com/WolveSpiritBand/





05 lug 2016

Brano del giorno: "Free As A Bird"

... dei Beatles






Originariamente registrata da John Lennon nel 1977, "Free As A Bird" segnò la reunion momentanea dei Fab Four nel 1995.

Siccome Lennon era scomparso da quindici anni (assassinato nel 1980, come ricorderete), si trattò della reunion dei tre Beatles allora vivi (Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr) con l'ectoplasma - o meglio: memoria vocale - di John.

Coproduttore della canzone fu Jeff Lynne, dell'Electric Light Orchestra, il quale aveva già lavorato con Harrison per l'album di questi Cloud Nine e come membro dei mitici Traveling Wilburys.


Una nota a parte merita il video di "Free As A Bird", per la regia di Joe Pytka. Esso mostra, dalla visuale di un uccello in volo, alcune scene che rimandano a celebri canzoni dei Beatles: "Strawberry Fields Forever," "Penny Lane", "Paperback Writer", "A Day in the Life", "Eleanor Rigby", "Revolution" e "Helter Skelter".


25 giu 2016

Brano del giorno: "Too Old to Rock'n'Roll, Too Young to Die"

... dei Jethro Tull






Da qualche anno questo è diventato l'inno di Topolàin...

Fa parte di un "tardo" album dei Jethro Tull, ma spicca sempre lo spirito rivoluzionario (a latere) del gruppo folk-rock inglese, insieme a una sorta di nostalgia per i tempi che furono. (Ricordate il 1968, il 1969 - quando uscì "Bourrée" della stessa band - il 1970...? Un periodo d'oro per la musica!)



Un altro nostro articolo sui Jethro Tull: ->> clicca! <<-



Brano del giorno: "Child In Time"

... dei Deep Purple


Jesus Christ! Correva l'anno 1970 e il pubblico di questo show... sembrava imbambolato. Ma probabilmente molti di loro (che forse erano abituati a sentire gli Hermann's Hermit, o roba ancora più leggera) si resero conto di stare ascoltando quella che viene unanimamente reputata una delle pietre miliari del rock.





Sui Deep Purple, Topolàin ha già pubblicato ---> altri articoli <---.


Nel video in questione sono nella formazione "classica" di quegli anni: 

Ian Gillan (voce), Roger Glover (basso), Jon Lord (tastiere), Ian Paice (percussioni) e Ritchie Blackmore (chitarra).

08 mag 2016

Brano del giorno: "This Masquerade"

... interpretata da George Benson

[ Written by "the master of time and space", Leon Russell. ]



Are we really happy here
With this lonely game we play
Looking for words to say
Searching but not finding
understanding any way
We're lost in a masquerade

(...)

We are lst inside this lonely game we play



06 mag 2016

Albert Hammond - 'Songbook'

L'inglese Albert Hammond ci ha regalato tante belle canzoni, alcune scritte da lui, altre da lui interpretate: "It Never Rains in Southern California", "The Free Electric Band", "When I Die", "Down By the River", "I Am a Train"...







https://www.youtube.com/watch?v=qN_rJqpuHyo


16 apr 2016

Prog Rock: Locanda Delle Fate - Banco - Aldo Tagliapietra

La Locanda Delle Fate rende omaggio al Banco del Mutuo Soccorso e al suo carismatico cantante (riposa in pace, Francesco!) eseguendo uno dei capolavori del grandissimo gruppo di progressive rock.



09 apr 2016

Brano del giorno: "Sing, sing sing"

... nell'interpretazione della big band di Benny Goodman





Composto nel 1935 da Louis Prima (da non confondere con Louis Jordan!), "Sing, Sing, Sing" anticipò quel tipo di swing che avrebbe caratterizzato il periodo durante e dopo il secondo conflitto mondiale e in cui, com'è noto, oltre a Duke Ellington (scuola newyorkese, influenzata dalla musica sinfonica) e Count Basie (scuola di Kansas City, più fedele al blues), trionfarono le big band di Glenn Miller, Jimmy Dorsey, Tommy Dorsey, Prima, Goodman, Artie Shaw... finché molti locali non iniziarono a virare verso il nuovo genere che faceva impazzire i ragazzi del tempo: il rock'n'roll.

Prog Rock - annuncio: Alex Carpani

Il grande tastierista italiano in action!




Alex Carpani's new album SO CLOSE. SO FAR is available in CD format and digital release here:

http://www.maracash.com/store.htm
http://www.self.it/ita/details.php?nb=8019991879979&tc=c
https://itunes.apple.com/…/…/so-close.-so-far./id1089513347…
https://play.spotify.com/artist/2AX7GkJmOMWDavyqtkHhWS…
https://www.amazon.com/gp/product/B01CJFP9BS…
http://www.amazon.it/So-Close-Far-Alex-Carpani/…/ref=sr_1_1…
http://www.lafeltrinelli.it/…/carpani-alex/so…/8019991879979
http://www.mondadoristore.it/So-close-so-far-ALEX-CARPANI/…/
http://www.kinesiscd.com/storeframe1.htm
http://www.btf.it/…/product/view/id/24875/s/so-close-so-far/
http://diskunion.net/progre/ct/detail/1007018921
http://www.terminalvideo.com/prodotto…
http://www.dischivolanti.ch/it/article/music/M26072/
https://clone.nl/digital/search/alex%20carpani?page=0
(and other stores)











Dove suona la ALEX cARPAnI Band (Tour 2016)
ALEX CARPANI BAND 'So close. So Far.' Tour 2016:
-
February 13th, 2016 - Reggio Emilia (Italy) - RED NOISE
- February 27th, 2016 - Milano (Italy) - LA CASA DI ALEX
- March 5th, 2016 - S. Giovanni in Persiceto, Bologna (Italy) - TEATRO COMUNALE w/The Watch
- March 31st, 2016 - Reggio Emilia (Italy) - TUNNEL ARCI Club 
- April 15th, 2016 - Soresina, Cremona (Italy) - TEATRO SOCIALE w/Le Orme
- April 23rd, 2016 - Mola di Bari, Bari (Italy) - DAL CANONICO
- May 7th, 2016 - Les Pennes-Mirabeau, Marseille (France) - PROG’SUD FESTIVAL
- May 14th, 2016 - Verona (Italy) - VERONA PROG FESTIVAL w/Clepsydra
- (t.b.c.) August, 2016 - Trieste (Italy)
- (t.b.c.) August, 2016 - Francavilla a Mare, Chieti (Italy)
- September 24th, 2016 - Valli del Pasubio, Vicenza (Italy) - TEATRO SAN SEBASTIANO
- (t.b.c.) November, 2016 - S. Giovanni in Persiceto, Bologna (Italy) - TEATRO COMUNALE w/The Watch
(more dates will be soon announced)


03 apr 2016

Gato Barbieri R.I.P.

E' morto il pioniere del jazz latino-americano.





Leandro Barbieri detto "Gato" ('Gatto') si è spento ieri a New York City all'età di 84 anni. Il compositore e sassofonista argentino aveva raggiunto la sua massima fama negli Anni Settanta con un misto di free jazz e sound latino, calpestando in modo del tutto originale il sentiero già tracciato dai suoi grandi ispiratori Charlie Parker e John Coltrane. Pian piano trasmigrò verso atmosfere soul. 
Fu lui, nel 1976, a comporre "Europa" (poi portata al successo mondiale da Carlos Santana).
La morte della moglie Michelle lo spinse ad abbandonare parzialmente i concerti dal vivo.
Nel corso della sua carriera firmò ed eseguì diverse colonne sonore, tra le quali Ultimo tango a Parigi.







31 mar 2016

Brano del giorno: "Pigs"

... dei Pink Floyd





Raffigurata sulla copertina di Animals è la Battersea Power Station, una centrale termoelettrica costruita nel 1933 e situata a Battersea, Londra, sulla riva sud del Tamigi. È la prima di una serie di centrali a carbone installate in Inghilterra in seguito all'introduzione della rete elettrica nazionale (National Grid).

La prima parte della struttura fu costruita nel 1939, mentre la chiusura avvenne nel 1983. Da allora il complesso è in gran parte inutilizzato, con molti progetti di riutilizzo falliti. L'edificio in mattoni è il più grande d'Europa ed è notevole per le sue decorazioni interne art déco.

Nel febbraio 2012 il sito è stato messo in vendita sul mercato immobiliare attraverso impegni commerciali con l'agente immobiliare Knight Frank. Nel luglio 2013 il premier inglese David Cameron annuncia che la centrale di Battersea diventerà un centro residenziale di lusso con centinaia di appartamenti, uffici, negozi e ristoranti. Il progetto di riconversione, l'ennesimo di una lunga serie (nessuno dei quali andato a buon fine), ha un valore di 8 miliardi di sterline ed è stato finanziato dalla Malesia.




Oltre a campeggiare in tutto il suo "splendore" sulla copertina di Animals (1977), la centrale appare nel film del 1965 dei Beatles Help!, nella brochure dei testi contenuta nell'album del 1973 degli Who Quadrophenia, nei film Orwell 1984 di Michael Radford del 1984, ne I figli degli uomini di Alfonso Cuarón del 2006, nel libretto dell'album The Resistance del 2009 dei Muse, in L'Illusionista del 2010 di Sylvain Chomet e nel video del brano musicale dei Take That "The Flood" sempre del 2010.
Nel 1983 i Monty Python hanno girato qui la "Metà del film", il surreale sketch-quiz in cui si chiedeva "dov'è il pesce"; quello sketch venne inserito a metà (appunto) di Monty Python - Il senso della vita.
Nel 2010 la centrale appare nel film Tata Matilda e il grande botto: tra le ciminiere fluttua un maiale gonfiabile come sulla copertina del disco dei Pink Floyd Animals, cosa peraltro accaduta anche nel film di Cuarón (vedi su).
Ancora nel 2010 Battersea è il luogo in cui si trovano le apparecchiature di trasmissione della BBC nel film di Tom Hooper Il discorso del re. Anche alcune scene dell'episodio "Scandalo a Belgravia" della serie televisiva della BBC Sherlock sono girate alla Centrale. La centrale è anche presente nei videogiochi Dirt 2 e Dirt 3. Nel 2012 appare in un filmino, girato per la cerimonia di apertura dei 30° giochi olimpici. Compare anche in un paio di immagini di una scena del film Fast & Furious 6 del 2013. La centrale è visibile inoltre nell'epilogo del vecchio film L'astronave atomica del dottor Quatermass (The Quatermass Xperiment - 1955) ed è da questa centrale che in quel film viene presa l'energia elettrica per distruggere la creatura extraterrestre...

26 mar 2016

Brano del giorno: "A Pillow of Winds"

... dei Pink Floyd



Ero uno scricciolo quando ascoltai questo brano per la prima volta e già allora capii che la "dolcezza" acustica di "A Pillow of Winds", sulla cassetta (avevo il mangiacassette! diciamo meglio dunque: sull'album), non a caso seguiva un brano forte come "One of These Days". L'equilibrio doveva essere mantenuto, il saliscendi dei sentimenti e delle sensazioni non doveva essere sconvolto bensì curato, accarezzato...

Era il 1971, l'opera portava il titolo Meddle ed era la seconda di questa band inglese della quale si presentiva che avrebbe sfornato grandi cose.

E i Pink Floyd andarono ben oltre ogni più rosea previsione: remembering (cito non in ordine cronologico) Wish You Were Here, The Dark Side Of The Moon, Animals, Atom Heart Mother, The Wall... Un viaggio dalla psichedelia barrettiana (mi riferisco a Syd Barrett, membro della prima ora quasi subito caduto in una pazzia irrecuperabile, anche lui R.I.P. come più tardi Richard Wright, il tastierista) a un rock progressivo che sfiora quasi (e spesso le raggiunge) vette indiscutibilmente alte di musica assoluta.

12 mar 2016

R.I.P. Keith Emerson

Rimane comunque la sua musica.




Dapprima mi è venuto uno shock a pensare che si è sparato in testa... Proprio lui, che era ancora molto attivo (vedi il calendario sulla sua homepage ufficiale); poi ho letto che gli era venuta una malattia degenerativa che gli impediva di usare tutt'e dieci le dita, e allora ho capito il dramma del genio. 








Era un pioniere delle tastiere elettroniche, un vero mago del moog... e un eccellente pianista.






09 mar 2016

È morto George Martin

Ci ha lasciati a 90 anni l'uomo senza il quale non ci sarebbero stati i Beatles. La notizia è stata data da Ringo Starr su Twitter, e questa la reazione di Paul McCartney: "Il mondo ha perso una persona davvero grande, per me un secondo padre".


Sir George Henry Martin era noto al mondo come il "quinto Beatle", un soprannome guadagnato per il suo ruolo di produttore della maggior parte delle registrazioni del quartetto di Liverpool, ma anche per aver suonato pezzi strumentali in alcuni dei loro brani. Fino all'ultimo suo giorno di vita vantò una figura slanciata e dritta come una quercia. Era elegante d’una limpida sobrietà di modi e gesti, conclusa da una testa perfettamente modellata e un viso di non comune bellezza, illuminato dal delicato celeste degli occhi sorridenti.



Su Twitter, Ringo Starr, leggendario batterista dei Fab Four, ha scritto: "Dio benedica George, che riposi in pace, con amore a Judy e alla sua famiglia. Firmato: Ringo e Barbara". Poi ha postato una foto di loro cinque insieme con il commento "Grazie per tutto l'amore e la gentilezza George. Love and Peace".

George Martin iniziò a lavorare negli anni '50 alla casa discografica Parlophone, di cui dopo poco divenne direttore. La definizione di "quinto Beatle" non è affatto esagerata. Questo figlio di un carpentiere, nato nel nord di Londra nel 1926, non ha soltanto fatto decollare i Beatles verso il loro straordinario successo, ma ha continuato ad influenzare la loro carriera in modo decisivo fin dal primo album Please Please Me fino a Abbey Road passando per il psichedelico Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. E' stato uno dei primi a credere al quartetto di Liverpool e ha continuato a star loro accanto anche quando alla fine degli Anni Sessanta le carriere di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr si sono separare. Martin aveva contribuito a far raggiungere ai Beatles il successo globale, in qualità di capo della casa discografica Parlophone, dopo aver sentito la loro cassetta demo nel 1962.



In un'intervista in cui parlava della scomparsa di George Harrison, dichiarò: ''E' stato uno choc, tutti sappiamo di essere sulla terra per poco ma non siamo mai preparati alla morte'.

In 50 anni di carriera, sir George ha prodotto le canzoni dei Beatles e oltre 700 dischi di successo. Fra gli altri artisti da lui prodotti anche Gerry and the Pacemakers, Shirley Bassey e Cilla Black.

Thank you for all your love and kindness George peace and love xx😎✌️🌟💖

Il primo ministro britannico David Cameron ha definito George Martin "un gigante della musica" e il figlio di John Lennon, Sean, postando una foto del produttore su Instagram ha scritto: "Riposa in pace George. Sono talmente distrutto da non avere parole".



Per la sua immensa carriera il produttore ha ottenuto sei Grammy ed è stato più volte decorato dalla Regina Elisabetta con il titolo di Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico e Knight Bachelor. Nel 1999 il suo nome è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame. Verso la fine della sua vita è diventato vicepresidente di un'associazione che fa ricerca sulla sordità.



05 mar 2016

Brano del giorno: "Free Falling"

... di Tom Petty & The Heartbreakers


Il video di Tom Petty è alquanto "californiano" ma la canzone racconta (ovviamente!) molto di più di una ragazza della borghesia americana "depredata" da un bad boy che sta nell'ombra ad aspettare che lei abbia un momento debole...




John Mayer ne ha dato una sua versione dal vivo. Eccola, con il testo della canzone in impressione:




E questa è la cover, alquanto eterea, che ne fa la bella attrice e cantautrice (anche lei) americana Kelley Jakle:





" Free Falling "
          (Tom Petty)

She's a good girl, loves her mam a
Loves Jesus and America too
She's a good girl, crazy 'bout Elvis
Loves horses and her boyfriend too

It's a long day living in Reseda
There's a freeway running through the yard
And I'm a bad boy cause I don't even miss her
I'm a bad boy for breaking her heart

refrain:
And I'm free, free falling
Yeah I'm free, free falling

All the vampires walking through the valley
Move west down Ventura Boulevard
And all the bad boys are standing in the shadows
A ll the good girls are home with broken hearts

refrain
Free falling, now I'm free falling, now I'm
Free falling, now I'm free falling, now I'm

I wanna glide down over Mulholland
I wanna write her name in the sky
Gonna free fall out into nothing
Gonna leave this world for a while


refrain

...*** 


Per finire, la splendida e di sicuro assai sentita versione di Casey McCauley, cantautrice di Princeton, Illinois. Notare l'ottimo lavoro alla chitarra: