17 mag 2014

Brano del giorno: "More Fool Me"

... by Genesis. 1973, dall'album Selling England By The Pound




More Fool Me



Here am I
Who while away the mornings
Since you've gone
Too long have I lay alone
Not knowing which way to turn.

And there you are
Quite sure that you were right
Knowing full well
That I'd be the first one
To go down.

And you'd be the one who was laughing
Except when things weren't going your way
And then the lady would say that she'd had enough
Wandering around on her own.

The day you left
Well I think you knew you'd not be back
Well at least it would seem that way
Because you never said goodbye.
But when it comes round to you and me
I'm sure it will work out alright.

And you'd be the one who was laughing
And giving me something I don't need
And you know, I'd always hold you and keep you warm
Oh! more fool me.

Ah, but when it comes
Round to you and me
I ask myself
Do I really believe
In your love.

Yes, I'm sure it will work out alright.

11 mag 2014

Muddy Waters - 'After the Rain' (full album)



Muddy Waters è responsabile di tantissime ore di musica gradevole. Scoprire e ascoltare le sue registrazioni è una gran fortuna: non c'è niente infatti come il blues urbano di "Acque Fangose" (ciò significa il nome di questo artista!) per accompagnarci attraverso una giornata pigra e soleggiata, ma anche in una di vento quasi polare (come spesso accade a Chicago) e di lavoro pazzesco.
After the Rain uscì nel 1969 per la Chess Records subito dopo Electric Mud, che, come si sa, costituisce l'"esperimento psichedelico" di Muddy. Spesso "stracciato" dalla critica e dai puristi del blues, After the Rain rimane comunque una delle migliori produzioni di questo chitarrista che fece sempre l'occhiolino alle nuove generazioni e fu d'ispirazione al beat britannico e a gruppi come Rolling Stones e Yardbirds. 


Muddy Waters su CD... 
... e su DVD

 

 

Biografia di Muddy Waters

Se il blues è "la musica del diavolo" (in quanto arché sonoro ripetitivo e trascinante), chi o che cosa rappresentano musicisti del rango di Robert Johnson, Muddy Waters, Sonny Boy Williamson, Howlin' Wolf, John Lee Hooker...? Gran sacerdoti di Satana? La verità è che, nonostante l'immenso talento tramite cui riuscirono a "esplodere" nel mondo (e in particolare nella società stelle-e-strisce), costoro, essendo di colore, soffrirono le pene dell'inferno: a causa delle manifestazioni di razzismo nei loro confronti - a ogni ora del giorno e in ogni situazione della vita -; e dunque furono, piuttosto, vittime del diavolo, non mandatari.



Muddy Waters rispecchia i canoni del "classico" cantante blues. Da bambino sguazzava nel fango ("mud") del Mississippi e, quando più tardi si stancò di raccogliere cotone per i bianchi, si trasferì a Chicago. Essendo analfabeta (proveniva, dal resto, da una cultura orale) e non sapendo fare nient'altro che intrattenere la gente con la sua chitarra e la sua voce, fu alla musica che dedicò l'esistenza.
Non a caso viene considerato l'iniziatore del "Chicago Blues", variante urbana - ed elettrizzata - di questo genere: un blues ancora rude ma più elegante di quello delle campagne... pur se la slide di Muddy non dimentica nessuno degli accordi paludosi tipici del luogo dei primordi (il delta del Mississippi, appunto).

Gli album più significativi di Muddy Waters: Newport 1960 (1960), Electric Mud (1968; un vero spartiacque nella storia del blues!), Sail On (1969), They Call Me Muddy Waters (1971), The Muddy Waters Woodstock Album (1974), I'm Ready (1978).

 ... 

Numerose le compilations che contengono le sue migliori performances dal vivo e in studio.  Tra queste, basti nominare The Essential Collection, dove ci sono praticamente tutti i successi della sua carriera, da "Got My Mojo Working" attraverso "Mannish Boy" e "I'm Your Hoochie Coochie Man" fino a "Rollin' Stone".
A proposito: indovinate da dove ricavò il nome una certa band formata da Mick Jagger, Keith Richards e Brian Jones? Esattamente! Fu il verso "I’m a rollin’ stone" nel brano "Mannish Boy" - scritto da Waters nel 1956 - a ispirare i tre (o il solo Jones; ci sono diverse versioni in proposito). "I'm a rollin' stone" si riferisce al proverbio "A rolling stone gather no moss", ovvero: "Pietra che rotola non fa muschio".


Questa biografia a firma Robert Gordon è disponibile su Amazon.it


Nel video sottostante: una versione di "Mannish Boy" dal DVD Muddy Waters in Concert 1971


 

09 mag 2014

Brano del giorno: "Alessandra"

... dei Pooh





Non è rock; è certamente pop. E c'è quel touch di musica lirica (grazie ai passaggi ariosi, larghi) che li iscrive nella tradizione genuinamente italiana. Che dire dei Pooh, dopo oltre mezzo secolo che esistono, e dopo la morte (avvenuta l'anno scorso) di Valerio Negrini, il loro paroliere "storico"? Mah, una certa grandezza c'é, obiettivamente, e anche una crescita "tecnica" riscontrabile da album ad album. Ma le canzoni più belle rimangono quelle del primo periodo, quando il gruppo era sotto contratto con la CGD: "Alessandra", "Eleonora mia madre", "Cosa si può dire di te", "Noi due nel mondo e nell'anima", "Tanta voglia di lei" ecc. Prova, ancora una volta, che non occorrono una strumentazione bombastica e una produzione sofisticata per confezionare un hit, ma basta il lampo di genio (accompagnato ovviamente dalla poesia) in fase compositiva.

Per leggere notizie un po' più dettagliate sui Pooh, ecco il link di un vecchio post apparso su Topolàin

http://topolain.blogspot.de/2013/01/i-pooh.html

08 mag 2014

Brano del giorno: "Mother Goose"

... dei Jethro Tull. Dall'album Aqualung




"Mother Goose", "Mamma Oca": un pezzo semplicemente stupendo, composto dal "folletto" Ian Anderson. Piacerà anche a chi non va proprio matto per il folk tipo Jethro Tull o anche Amazing Blondel.

Il flauto sembra imitare la camminata tipica della papera... o, comunque, quella di un uomo che va, con occhi bene aperti, per i labirinti di una Londra in estate. E come camminiamo noi nella stagione calda? Giusto: come i paperi...
Ecco il testo della canzone:
 
As I did walk by Hampstead Fair
I came upon Mother Goose
So I turned her loose
She was screaming.
And a foreign student said to me
Was it really true there elephants and lions too in Picadilly Circus?

Walked down by the bathing pond to try and catch some sun.
Saw at least a hundred schoolgirls sobbing into handkerchiefs as one.
I don't believe they knew I was a schoolboy.

And a bearded lady said to me
If you start your raving, and your misbehaving
You'll be sorry.
Then the chicken-fancier came to play
With his long red beard (and his sister's weird:
She drivs a lorry).

Laughed down by the putting green
I popped 'em in their holes.
Four and twenty labourers were labouring
Digging up their gold.
I don't believe they knew that I was Long John Silver.

Saw Johnny Scarecrow make his rounds in his jet-black 'mac
(Which he won't give back)
Stole it from a snowman.