3 feb 2018

Buon fine settimana!

Per iniziare in maniera tranquilla e nel contempo ispirata il week end, lasciamoci librare in aria da questo "omaggio a Gary" a firma di Henrik Freischlader.



Inteso è ovviamente il grande chitarrista Gary Moore, e una particolarità del disco in questione (Blues for Gary) è che, per registrarlo, Freischlader ha convocato alcuni ex collaboratori di Moore. Leggiamo i nomi di Vic Martin alle tastiere e Pete Rees al basso.

L'album ha un incedere meno rock quanto più blues e spirituale. A risaltare sono le ballate lente, le note estese. È un blues che tende verso cieli aperti, che ama snodarsi lungo strade sconfinate.

Davvero un bel prodotto, per chi vuole "perdersi" nei suoni, lasciandosi da essi dolcemente accompagnare e abbandonarsi ai pensieri o, ancor meglio, a sensazioni e ricordi.

 Disponibile su Amazon



20 gen 2018

Gli Wobbler

Signori e signore... la band Wobbler!

Da dove viene il nome? Dall'inglese to wobble (tremolare, traballante), wobbler (indeciso, insicuro).


I norvegesi si sono messi insieme nel 1999 con il proposito di ricreare le atmosfere del progressive rock Anni 70. Oltre ai King Crimson e ai Gentle Giant, tra i loro gruppi preferiti c'è la Premiata Forneria Marconi (semplicemente "PFM" al di fuori dei confini italiani), e si sente! Che il prog italiano sia un faro per molti gruppi odierni è ormai un segreto di Pulcinella. La creatività di tanti nostri complessi (anche il Museo Rosenbach è tra le influenze degli Wobbler) è, tuttora, un bene di esportazione italiano non indifferente; e sembra voler crescere esponenzialmente col tempo, man mano che il progressive torna sempre più in auge.
Se vogliamo parlare di indirizzi musicali, Wobbler (meglio lasciar via l'articolo!) si muovono più in direzione symphonic rock, differenziandosi dunque da quei gruppi vichinghi che - anche per motivi commerciali - si dedicano ai suoni più duri e quindi al metal prog (tipo Meshuggah, Opeth...). 

Ecco il brano di apertura dall'ultimo album (From Silence To Somewhere):




Negli inserti "bucolici", innegabili i richiami agli Yes e ai Genesis, oltre che al folkrock marca Gryphon e dintorni.



La discografia wobbleriana si riassume in quattro album:

Hinterland (2005)
Afterglow (2009)
Rites at Dawn (2011)

Nonostante la stringatezza della loro produzione, il quintetto norvegese è assurto ai fasti di una popolarità senz'altro meritata, tanto che a Roma, il 23 e 24 marzo, ci sarà un contest di due giorni che vedrà i Wobbler sul palco del Defrag insieme ai Jordsio e a tre band italiane (scelte - da una lista di 20 candidati - da una giuria e dai voti di preferenza espressi sul web).

Wobbler in Rome (Facebook)




Fin da Hinterland (loro primo album), nella musica di Wobbler troviamo spesso il flauto, il clavicembalo... oltre che le immancabili tastiere elettroniche.








1 gen 2018

Semiramis - 'Dedicato a Frazz' (1973)

Full album



Risentiamolo... se vi va! I Semiramis sono il gruppo storico di Maurizio Zarrillo (R.I.P.,  luglio 2017), Paolo Faenza, Giampiero Artegiani...




Virtualmente, questo è il loro unico album. Pubblicato dalla Trident, Dedicato a Frazz ha una bella copertina apribile disegnata da Gordon Faggetter, artista inglese che abitava a Roma e lavorava per la RCA. L'opera contiene tutti gli ingredienti del buon progressive rock e infatti il nome della band romana non manca da nessuna valida enciclopedia di questo genere musicale. 



Su iniziativa di Paolo Faenza, dopo circa 44 anni dall'uscita di Dedicato a Frazz i Semiramis tornarono sulla scena con una nuova formazione che vedeva, oltre a Faenza - Maurizio Zarrillo - Artegiani, anche Ivo Mileto (basso), Rino Amato (tastiere), Antonio Trapani (chitarra elettrica) e la voce di Vito Ardito. Dal 2016 ripresero a dare concerti, esibendosi persino all'estero, e si vociferava di un nuovo album in studio. Tuttavia, il 7 luglio 2017 morì improvvisamente a Roma Maurizio Zarrillo, e ciò interruppe l'ascesa dei nuovi Semiramis.


L'etichetta Black Widow ha fatto uscire Frazz Live
CD+DVD di un concerto tenutosi a Genova nel 2017.






31 dic 2017

La webradio per divertirsi a Capodanno...

... e anche gli altri giorni.


Eccola!

Mettete su questa webradio, la .977Oldies, che suona solo hits degli anni '50 e '60. 



Dalle ballate soul e rhythm & blues, attraverso lo scatenato rock'n'roll di Chuck Berry fino alle songs più romantiche e a quelle più divertenti, .977Oldies offre una carrellata di evergreens senza soluzione di continuità!



.977Oldies trasmette sul web all'indirizzo

http://977oldies.radio.net/ <--------

Buona musica a tutti!



 ... e Auguri!