11 mag 2017

Un po' di Krautrock-nostalgia: Amon Düül

C'erano due Amon Düül: gli Amon Düül propriamente detti e gli Amon Düül II. 

Gli Amon Düül nacquero in una 'Kommune' di artisti di Monaco di Baviera e parteciparono, con la loro musica, a diverse manifestazioni di protesta politiche. (Erano molto vicini alla Kommune 1 di Berlino.) Durante gli happenings, una fazione dei communardi predicava per un tipo di musica libero da ogni schema, l'altra fazione invece era per una musica ben strutturata e con certe connotazioni accademiche. 
Accadde così che negli Essener Songtage del 1968 (organizzati da Rolf-Ulrich Kaiser e dai Tangerine Dream) si presentarono, accanto agli Amon Düül, anche gli Amon Düül II

Oggi ci è difficile dire quale gruppo (anzi: collettivo!) fosse il migliore. Ambedue furono importanti per lo sviluppo del Krautrock. Noi proviamo forse un po' più di affetto per il primo, perché produsse brani di matrice tribale e hippy, avvicinando idealmente Monaco, Berlino e tutta la Germania alla California di quei giorni. Ma, obiettivamente, gli album tecnicamente superiori sono quelli degli Amon Düül II (Phallus Dei e Yeti in primis). Che, infatti, ebbero un successo di vendite non indifferente.















03 feb 2017

Neil Young - 'Earth' (album completo)

Wow!
Quando avete tempo ascoltate quest'album. Ma ascoltatelo intentamente.

Neil Young, qui insieme a Promise Of The Real, si esibisce in un inno assai sfaccettato e comunque toccante, una lauda - e nel contempo elegia - dedicata al nostro pianeta.

Dopo la morte di Leonard Cohen, è lui il cantautore di origini canadesi "number one". Per molti, lo è sempre stato. Dal country al folk al rock, Neil viaggia sempre sulla medesima frequenza (nonostante certi repentini cambi di stile, in passato) e si ripropone, più forte di prima, "diarista" di un'America poetica malgrado i suoi reggenti; nonché cantore della natura e dell'avventura dell'umana esistenza.

Earth, che io abbinerei a Peace Trail, è tra i suoi album recenti che lo vedono in veste di guerriero gentile... o paladino delle cause giuste (e già perse? Speriamo di no!).











06 gen 2017

Un po' di storia della musica pop-rock tedesca. 2: Deutschrock

Con Ihre Kinder, Ton Stein Scherben (= "argilla, pietra, frantumi"), Kafka K. e altri gruppi, il rock in Germania si politicizza. 





Poi sopravviene Udo Lindberg che canta un tedesco "strascicando le sillabe" e crea una nuova forma di poesia in forma di rock. Ben presto, il Deutschrock, che si pone a metà strada tra il cantautorato impegnato e il Krautrock, si plasma in una musica più accessibile a tutti e decisamente commerciale. Nascerà così la NDW, Neue Deutsche Welle, una forma di canzone sì di protesta ma non più tanto politicizzata, che vede nella band Ideal e nella cantante Nena le sue vette forse più significative.






Il gruppo Spliff, con la canzone "Carbonara" ("io voglio viaggiare in Italia, il paese dei limoni"... citazione liberamente tratta da Goethe), gioca sui cliché riguardanti la nostra terra e, in un italiano ovviamente raffazzonato, ottiene grande e duraturo successo.



Si avverte benissimo che intanto non siamo più negli Anni Settanta bensì negli Ottanta, quando ogni cosa viene banalizzata e il pubblico è spinto a divertirsi senza troppo pensare. Per fortuna ci sono complessi punk e tardo-punk che mantengono alto lo stendardo dell'impegno serio...
Nel 1988, Die Toten Hosen riescono a realizzare una gemma in forma di concept album, riprendendo immagini e temi di Arancia meccanica (il film di Stanley Kubrick, dal romanzo di Anthony Burgess) e adattandoli alla Germania odierna. In Ein kleines bisschen Horrorschau, gli "Hosen" raccontano dei disagi della gioventù, con accenni neanche troppo velati al rifiorire del nazismo.

Musicalmente e per quanto riguarda l'intelligenza dei testi, qui siamo già a livelli stratosferici rispetto alla NDW.







01 gen 2017

Un po' di storia della musica pop-rock tedesca. 1: Ihre Kinder

Al suo nascere il "Deutschrock" era decisamente di sinistra e sapeva ben celebrare anche la vita e l'amore. Certo, c'erano già i cantautori impegnati (Hannes Wader, F. J. Degenhardt, Konstantin Wecker...) ma gruppi come Ihre Kinder e Ton Steine Scherben (oltre all'eccentrico e celebre Udo Lindenberg) furono importantissimi, dal 1970 ca. in poi, poiché coniugavano il "Politfolk" con l'anarchia e la voglia di sperimentare del "Krautrock" (CAN, Amon Düül II, Ashra Ra Tempel...) nonché con il rock angloamericano.





 Ihre Kinder: per molti, gli "inventori" del Deutschrock




Riuscirono a "piegare" l'ostica lingua tedesca per poter lanciare, in forma di musica, un messaggio diretto e di protesta. In questo modo anticiparono, e di molto, Udo Lindenberg e tutti gli altri "ribelli" più o meno autentici che sarebbero arrivati a scalare la hit parade. (Vedi NDW, Neue Deutsche Welle, cioè "Nuova Ondata Tedesca", una forma di canzoni per la massa con lyrics su argomenti attuali: una categoria del pop che avrebbe spopolato a iniziare dalla fine degli Anni Settanta.)



La Germania aveva perduto la guerra con demerito e, ancora negli Anni Sessanta, molte band preferivano cantare in inglese, riprendendo, dal pop britannico e americano, anche le sonorità e la forma strutturale tipica della canzone d'intrattenimento, costituita da un "intro", eventualmente da un "ponte", e dal ritornello.
Il Krautrock servì a lanciare gruppi rivoluzionari i cui brani spesso erano tutt'altro che orecchiabili, ma che avevano un alto valore creativo ed esecutivo. Le loro songs nascevano spesso da jam sessions e improvvisazioni, e tra i punti di riferimento culturali c'erano Schönberg (dodecafonia) e Stockhausen (musica elettronica). Il modo di vivere di questi musicisti anarchici e colti rispecchiava la loro arte: in diversi casi vivevano all'interno di "comuni" (la Kommune 1 di Berlino e la "Highfisch-Kommune" di Monaco di Baviera: residenze di Amon Düül e Amon Düül II...). Molti esponenti di queste band si ribellavano nel sentire catalogare la loro musica come "Krautrock". "Kraut", "crauti", era la denominazione offensiva data dagli anglosassoni ai tedeschi. Loro stessi preferivano chiamarlo "spacerock in lingua tedesca", "Deutscher Jazzrock" o usare denominazioni simili. Eppure, "Krautrock" divenne, nel mondo, una etichetta che serviva anche a vendere più dischi.

Dal Krautrock e dal cantautorato derivò il Deutschrock.

La novità consisteva appunto nell'offrire testi seri e impegnati a un pubblico che finora ea abituato ad ascoltare gli "Schlager" (canzoni per il largo pubblico dalle parole non certo eccelse). Gli "Schlager", ovvio, continuarono ad esistere, a imperversare nelle radio e in TV, e a fare registrare incassi enormi; ma esisteva una gran parte di giovani che se ne erano distaccati e preferivano i cantautori o, ancor meglio, queste nuove band rock... quando non si erano votati direttamente ed esclusivamente alle songs di Bob Dylan, Leonard Cohen e dei gruppi provenienti dal Regno Unito e dagli USA.



Da notare che in Germania e negli altri Paesi di lingua tedesca c'erano già stati tentativi, nella cornice della pura musica di consumo, di creare testi impegnati in direzione del sociale o dell'ecologia. Un esempio è l'hit ed evergreen "Mein Freund, der Baum", di Alexandra (1942-1969), ascrivibile a un tentativo di rottura nel mondo del pop che è paragonabile a quel filone di canzone leggera italiana "di protesta" impersonata dal nostro Adriano Celentano.
È chiaro ovviamente che i cantautori, e band come Ihre Kinder, portavano avanti questi discorsi in maniera più profonda. Innanzitutto, Ihre Kinder erano avanguardistici ed "estremi" anche dal punto di vista puramente musicale. Inoltre, per cantare in tedesco versi degni di novelli Goethe, Schiller e Brecht, occorreva usare la voce in maniera particolare. E rivoluzionare la stessa tecnica da parolieri, inserendo espressioni e vocaboli in slang o presi di peso dai quotidiani e dalla vita di ogni giorno. 




---- > www.ihrekinder.com <----

Sonny Hennig e Ernst Schultz erano gli autori dei testi e delle musiche di Ihre Kinder.

La formazione era la seguente:

Sonny Hennig: voce, keyboard, piano
Ernst Schultz: voce, chitarra, sax, flauto
Thomas Röder: basso, tastiere, sax
Georgie Meyer: voce, flauto, percussioni
Oldham Frenzel: batteria, chitarra

Altri componenti:

Walti Schneider: voce, basso, fisarmonica (1969)
Judith Brigger: voce (1969)
Wolfram "Woffi" Stumm: chitarra solista (1974)





Nel 1984 venne pubblicato l'ultimo disco, in cui erano presenti anche Hennig & Schultz, pietre miliari del complesso. Nel 1985 ci fu l'ultimo "Deutschland-Tour" e quindici anni più tardi, nel 2000, il leggendario gruppo si congedò definitivamente nel quadro del 25simo "Bardentreffen" ("incontro dei bardi"), tenutosi in quel di Norimberga.

Nel 2014 venne assegnato a Ernst Schultz e Sonny Hennig un importante premio letterario per aver contribuito ad introdurre la lingua tedesca nella musica rock.

---- > www.ihrekinder.com <----